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PARLIAMO DI MUSICA

𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐑𝐃𝐈 (𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐢𝐚𝐝𝐢)

Continuiamo a parlare degli accordi, nello scorso episodio abbiamo parlato delle triadi oggi invece, parleremo delle quadriadi o accordi di settima.

Abbiamo detto che gli accordi nascono dalla sovrapposizione di due o più intervalli di terza.

Le triadi ad esempio, come approfondito nell’ episodio precedente, si formano da due intervalli di terza, preso in considerazione l’accordo di Do maggiore che è formato dalle note:

DO – MI – SOl

Tra la nota Do e la nota MI c’ è un intervallo di terza, nello specifico una terza maggiore (perché la distanza è di 2 toni);

vi ricordo che se avete qualche dubbio sugli intervalli vi basta andare a rivedere e a riascoltare la puntata dedicata appunto agli intervalli musicali.

Tra la nota MI e la nota SOL c’ è sempre un intervallo di terza, però in questo caso avremo una terza minore (perché la distanza è di 1 tono e mezzo).

Nel caso delle quadriadi o negli accordi di settima, vengono appunto denominati in questo modo perché viene aggiunto un altro intervallo di terza ad una triade.

Esempio:

accordo di DO maggiore con l’aggiunta della settima

            DO – MI – SOL               +    SI

(Triade)                 (La nota che sta al settimo grado a partire dal DO)

 Si chiamano appunto Quadriadi perché sono formati da 4 note e da 3 gruppi di terze, come abbiamo visto:

do-mi; mi-sol; sol-si

e si chiamano accordi di Settima perché la distanza che intercorre la nota fondamentale cioè tra il Do e il Si c’ è un intervallo di settima. In questo caso l’intervallo è di una settima maggiore.

Possono esistere 3 tipologie di accordi di settima:

maggiore; minore; diminuita

Andiamo a vederli insieme  tutte e 3 le tipologie:

-Iniziamo dall’ accordo di settima maggiore:

Nell’ esempio precedente dove abbiamo visto l’accordo di Do maggiore con l’aggiunta della nota SI, ho detto che si trattava di una settima maggiore. È così infatti perché la distanza, in toni e semitoni, che intercorre tra la nota DO e la nota SI è in totale di 5 toni e mezzo.

5 toni e mezzo equivale alla distanza di una settima maggiore.

(piccolo promemoria: nell’ episodio degli intervalli abbiamo detto che l’ intervallo di settima può essere maggiore, se vale 5 toni e mezzo; può essere minore, se vale  toni; può essere aumentato, se vale 6 toni; può essere diminuito, se vale 4 toni e mezzo).

Torniamo a noi , In questo caso ci troviamo d’ avanti un accordo maggiore con la settima maggiore e verrà denominato:

DOmaj7

Ora invece andremo a vedere l’ipotesi di trovarci l’accordo di DO maggiore con l’aggiunta della nota Sib, ovvero la settima minore.

Qui ci troveremo d’ avanti ad un accordo Maggiore con la settima minore ed in questo l’accordo verrà denominato:

                                                            DO7

questi esempi che ho fatto sono uguali anche per gli accordi minori.

Ad esempio se abbiamo l’ accordo di DO minore con l’ aggiunta della settima maggiore avremo :

DOmmaj7

Se invece con l’ accordo di DO minore si aggiunge la settima minore avremo:

Dom7