L’ ARMONIZZAZIONE

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Che cosa vuol dire ARMONIZZARE?

Oggi , come ogni lunedì , tratteremo un argomento di teoria e nello specifico faremo una chiacchierata su che cosa vuol dire Armonizzare una scala.

Prima di parlare di armonizzazione dobbiamo prima stabilire e capire la tonalità.

Stabilire una tonalità di un brano, di un giro armonico, significa trovare la nota che funge da centro tonale del brano in questione. Perciò tutte le scale e gli accordi presenti faranno riferimento a quella tonica.

ad esempio: “tonalità” di RE maggiore indica  la nota RE come centro tonale, e che la sua struttura intervallare che è presumibile aspettarsi sia quella della scala maggiore di RE. Quindi stabilire la funzione tonale di una nota (o di un accordo) significa trovare il rapporto che intercorre tra quella nota (o accordo) e la nota che rappresenta il centro tonale.

Arrivati a questo punto e capito questo concetto della tonalità si può iniziare a parlare di ARMONIZZAZIONE .

Avendo d’avanti una scala, a prescindere che sia maggiore o minore,  si potranno costruire degli accordi su ogni grado della scala . questo processo di costruzione degli accordi viene chiamato appunto armonizzazione. 

Può avvenire per costruire triadi , quadriadi ecc.

facciamo subito un esempio:

se siamo in tonalità di DO maggiore, dobbiamo innanzitutto sapere la scala che si costruisce attorno questa tonica.

come abbiamo visto nelle puntate precedenti è la scala che conosciamo tutti :

DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI

Su ogni grado di questa scala si formerà un accordo e ora vediamo il processo di armonizzazione.

per capire questo processo dobbiamo sapere come si costruisce una triade. ne abbiamo parlato nell’ episodio appunto sulle triadi ma andiamo a rivedere un attimo l’ argomento.

Per costruire una triade abbiamo bisogno di due intervalli di terza. La sovrapposizione di questi due intervalli ci fa capire se la triade è maggiore, minore, aumentata o diminuita.

per avere una triade maggiore c’è bisogno della sovrapposizione di un intervallo di terza maggiore e di una terza minore;

per avere una triade minore c’è bisogno della sovrapposizione di un intervallo di terza minore e di una terza maggiore;

per avere una triade aumentata c’è bisogno della sovrapposizione due intervalli di terza maggiore;

per avere una triade diminuita c’è bisogno della sovrapposizione di due intervalli di terza minore.

Detto questo armonizzando la scala maggiore, nell’esempio che abbiamo fatto quella di DO maggiore, armonizzando per triadi usciranno questi accordi:

DO- REm – MIm- FA – SOL – LAm- SI°

Ovviamente visto che tutte le scale maggiori vengono costruite con la stessa “formula costruttiva” TTSTTTS, si può affermare che armonizzando ogni scala maggiore usciranno gli accordi che:

I – IIm – IIIm- IV- V- VIm- VII°

Stesso principio possiamo applicarlo sulle scale minori naturali se dovessimo armonizzare a triadi. ricordiamo che le scale minori (come abbiamo visto nell’episodio della settimana passata)  vengono costruite sul sesto grado della scala maggiore. quindi il sesto grado della scala maggiore sarà il primo grado della scala minore relativa.

per quanto riguarda l’ armonizzazione a triadi vale lo stesso principio, quindi avremo:

Im- II° – III – IVm – Vm – VI – VII

Spero che sia riuscito ad essere chiaro su questo argomento scottante per la teoria musicale. Un argomento molto molto  importante da capire. come già detto questa è una semplice chiacchierata senza avere troppe pretese da conservatorio, se vi è piaciuto l’episodio fatecelo sapere . vi ricordo che potete seguirci sulla pagina ufficiale facebooke visitare il sito internet per vedere nero su bianco cosa dico nel podcast.

vi ringraziamo per l’ ascolto e per la visione.

Buona musica a tutti voi!