La musica nel medioevo #2 com’ era la musica nel mondo Islamico e nell’ antica Cina?

LA MUSICA ISLAMICA

Dal VII secolo, dopo la morte del profeta Maometto, l’ ortodossia islamica condannò la musica, per il motivo di stimolare il desiderio, il dolore e altre passioni viscerali. L’ uso degli strumenti fu haraam (cioè proibito), sia nelle funzioni religiose, così come la partecipazione delle donne.

A questa linea di pensiero non fu d’ accordo AL FARABI. Lui era un filosofo, cosmologo e musicista. Nacque nel 872 e morì nel 951, si dice che abbia inventato il sistema tonale arabo che viene ancora oggi usato. Scrisse un libro dedicato alla musica dove all’ interno si concentrano tutte le tradizioni musicali persiane e sostiene in alcuni versi le qualità terapeutiche della musica.

Durante tutto il periodo del medioevo, il mondo islamico si espanse in Medio Oriente, Africa e Spagna e assorbi molte tradizioni locali.

Nel mondo Arabo, lo strumento principale era lo ‘ud (oud) , questo strumento è l’ antenato del liuto europeo. Ha corde pizzicate, un manico corto e una tastiera divisa in tasti.

I modi melodici arabi, o sequenze (dette maquam), si riferiscono principalmente ai tasti sulle corde dello ‘ ud.

Questo e altri strumenti arabi, come il rabab (semplice strumento ad arco) e il naqqara (due piccoli tamburi), percorsero le vie dle commercio attraverso la Spagna musulmana, arrivando alla musica occidentale con i menestrelli e i trovatori medievali.

Oltre alla religione islamica ortodossa, ci fu l’ esistenza di un altro modo di vedere la religione. Una visione più mistica tra il rapporto dell’ uomo con Dio e nacque il  Sufismo.

Con questa visione più mistica della religione, anche il rapporto della musica con l’ uomo cambiò, cioè tutta la musica a quel punto era considerata spirituale: il desiderio espresso dai versi d’ amore è interpretato come aspirazione a un’ unione spirituale con la divinità.

Nel mondo islamico, l’ampia gamma di tradizioni musicali locali si riflette nella varietà di strumenti che si svilupparono dal nord Africa all’ Asia orientale nel medioevo. Molti di essi sono ancora oggi usati nella musica tradizionale.