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PARLIAMO DI MUSICA

LE SCALE MINORI

Oggi andremo a vedere insieme le scale minori, parleremo di come sono formate e da cosa sono costituite, per poi vedere quante tipologie di scale minori esistono.

La scala minore naturale si costruisce sul sesto grado di una scala maggiore, infatti viene chiamata scala minore relativa.

Questo sta a significare che ogni scala maggiore al suo sesto grado si troverà la nota in cui si può sviluppare una scala minore relativa condividendo le stesse note di quella maggiore. Mi spiego meglio: prendiamo sempre in considerazione la scala di DO maggiore DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI.

Sul sesto grado di questa scala troviamo la nota LA, quindi sapremo che la scala minore relativa della scala maggiore di Do è appunto la scala di LA minore e condivide le stesse note.

Facciamo un’altro esempio con un’ altra scala, con quella di RE maggiore:  RE-MI-FA#-SOL-LA-SI-DO#

Sul sesto grado di questa scala troviamo la nota SI, quindi la scala minore relativa della scala maggiore di RE è quella del SI minore.

Le scale minori naturali condividono le stesse note delle scale maggiori , lo stesso ragionamento vale anche se si vuole sapere da una scala minore quale sia la scala maggiore relativa che si sviluppa sul suo terzo grado della scala.

La struttura intervallare che costruisce la scala minore naturale è:

nota fondamentale, seconda maggiore, terza minore, 4 giusta, 5 giusta, 6 minore, 7 minore, ottava giusta.

nella scala maggiore ,il settimo grado, viene chiamato sensibile perché se viene suonato da solo si sente una sorta di attrazione verso la nota successiva che è la sua tonica. Vi faccio sentire suonando la scala di DO sulla chitarra..

questo nella scala minore non succede, infatti ora vi farò sentire la scala di LA minore e noterete che sul settimo grado non si sentirà quella sensazione di risoluzione come succede nella scala maggiore.

Perciò si è fatto il modo per rendere sensibile il settimo grado della scala minore aumentandolo di un semitono più avanti per renderlo sensibile verso la sua tonica. Qui si è creata la scala minore armonica.

Facendo questo abbiamo distanziato troppo il sesto grado dal settimo, quasi un tono e mezzo di distanza. Questo grande distacco distorcerebbe le orecchie se la scala venisse suonata melodicamente come vi farò sentire adesso…

Quindi per suonarla melodicamente non facendo sentire questo enorme distacco si è pensato di alterare anche il sesto grado di mezzo tono più avanti, creando in questo la scala minore melodica.

Bene, vediamo insieme i punti cardine che abbiamo toccato oggi con questa chiacchierata:

  • La scala maggiore e le sue scale relative minori che si sviluppano sul sesto grado;
  • La scala minore naturale e la sua struttura intervallare;
  • La scala minore armonica;
  • La scala minore melodica.

Siamo arrivati alla conclusione di questo episodio, spero sia stato chiaro nell’ esporre questo argomento, se vi è piaciuto vi chiedo di condividerlo affinchè più persone possano interessarsi alla musica. Vi chiedo anche di seguirmi sulla pagina ufficiale Facebook per restare sempre aggiornati.

Grazie dell’ ascolto come sempre e BUONA MUSICA A TUTTI VOI!