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Seconda Puntata (GLI INTERVALLI)

La definizione teorica è :

Un intervallo musicale è la distanza che intercorre tra due note aventi altezza uguale o diversa. 

Per definire un intervallo abbiamo bisogno di due parametri: della distanza e della specie. 

il primo parametro che è La distanza, rappresenta quanti gradi ci sono tra le due note. Cioè tra la nota che abbiamo preso di riferimento e un’altra nota. 

Per parlare di gradi dobbiamo aver presente la scala diatonica (approfondiremo questo argomento un giorno perché voglio farci una puntata dedicata); in breve la scala diatonica è formata da 7 note e da quindi composta da 7 gradi distanziati tra loro seguendo la  formula costruttiva. 

ad esempio se ci troviamo d’avanti le note Do e  Mi, dove la nota do è la nota presa in considerazione, sapremo che la nota MI è il terzo grado della scala diatonica ovvero : DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI

Avendo compreso la distanza, bisogna dedicarsi all’altro parametro che è LA SPECIE. la specie indica quanti toni e semitoni sono presenti tra le due note di riferimento. 

A seconda di quanti toni e semitoni ci sono potremmo stabilire se un intervallo è : MAGGIORE, MINORE, GIUSTO, AUMENTATO O DIMINUITO. 

Esistono intervalli che partono dall’unisono, cioè un intervallo compreso tra due note aventi stesso nome e stessa altezza, ed intarvalli che arrivano fino al grado di quattordicesima. 

Non vanno oltre al quattordicesimo grado, gli intervalli, perché ci sarebbe un ripetersi delle note e sarebbe inutile proseguire. 

Fermiamoci un secondo e facciamo un punto della situazione :

  • Per definire un intervallo abbiamo preso in considerazione due note; di cui una delle due è presa in considerazione come nota di partenza;
  • Per definire un intervallo si ha bisogno di due parametri, cioè della DISTANZA e della SPECIE;

come abbiamo detto prima gli intervalli possono arrivare fino al quattordicesimo grado, questo vuol dire che dall’ ottavo grado in poi si supererà un’ottava musicale di distanza. perciò un intervallo di nono grado non è altro che un intervallo di seconda + 1 ottava e così via fino al quattordicesimo grado.

Possono esistere varie forme di intervalli, infatti un intervallo può essere:

  • congiunto se è formato da due suoni vicini ( ad esempio Do – Re ; oppure LA- SI);
  • disgiunto se formato da due suoni lontani (DO-LA ; FA -SI);
  • semplice se non oltrepassa l’ ottava;
  • composto se invece oltrepassa l’ ottava;
  • armonico se i due suoni vengono eseguiti contemporaneamente;
  • melodico se i due suoni vengono eseguiti l’ uno dopo l’ altro.

GLI INTERVALLI AUMENTAI E DIMINUITI

aggiungendo un semitono ad un intervallo maggiore o giusto esso diventa aumentato ; viceversa se si toglie un semitono ad un intervallo minore o giusto esso diventa diminuito