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terza puntata (SCALA DIATONICA E SCALA CROMATICA)

come ho accennato nella puntata precedente, vi ho detto che avrei dedicato una puntata per parlare della scala diatonica, infatti ne avevamo solo accennato qualcosa…  ma oggi siamo quì per approfondire l’argomento.

Una scala musicale è una successione ordinata di suoni disposti fra loro in determinati rapporti intervallari .

la scala diatonica è formata da 7 suoni distanziati tra loro tramite una formula costruttiva, ogni suono sarà definito come grado della scala e sarà formata da 5 toni e da 2 semitoni.

La formula costruttiva dipende se la scala in esame è MAGGIORE o MINORE.

Nel primo, cioè se la scala è MAGGIORE, la formula costruttiva sarà TTSTTTS ; cioè ogni grado della scala dovrà distanziarsi di un tono o di un semitono .

per chi non sà che cos’ è un semitono e un tono, lo spieghiamo subito:

il semitono è la distanza minima che intercorre tra due note e i semitoni possono essere : cromatici o diatonici.

un semitono cromatico è l’intervallo che passa tra due note aventi lo stesso nome di cui uno però è alterato, ad esempio:

do e a seguire il do#

un semitono diatonico invece è quando si presenta l’ intervallo tra due suoni consecutivi con nome diverso, ad esempio : do e a seguire il Reb

un tono invece è la distanza che occupano due semitoni… ad esempio tra il Do e il Re

 la scala diatonica maggiore più diffusa è quella del DO infatti è:

DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI

è la più diffusa perchè non ha nessuna alterazione e quindi è più facile da ricordare!

ogni grado della scala può formare una sua scala diatonica seguendo la formula costruttiva che abbiamo accennato prima.

Ora che abbiamo capito come si costruisce una scala diatonica maggiore e come è formata,possiamo ricavare una sua relativa scala  minore.

Mi spiego meglio, ho  scritto che si può ricavare perchè partendo dal sesto grado di una scala maggiore diatonica ci ricaviamo una scala minore;

cioè la scala diatonica che abbiamo visto prima: DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI il sesto grado di questa scala è la nota LA, quindi molto semplicemente ci siamo ricavati la relativa scala minore diatonica, cioè quella del LA minore.

partendo dal sesto grado della scala maggiore la sua relativa minore condividerà le stesse note disposte,ovviamente, in modo diverso, seguendo la seguente formula costruttiva:

T-sT-T-T-sT-T-T

Ora ritorniamo a parlare della scala diatonica MAGGIORE… Ogni grado della scala ha un suo nome e ora andremo a vederli insieme:

  • il primo grado si chiama tonica (ed è quella nota che dà il nome alla scala)
  • il secondo grado si chiama sopratonica;
  • il terzo grado si chiama modale (stabilisce il modo della scala ovvero se è maggiore o minore);
  • il quarto grado si chiama sottodominante;
  • il quinto grado si chiama dominante (questo nome è spiegato dal fatto che il quinto grado ha la stessa importanza della tonica in una scala musicale, anche se ne è l’opposto.;
  • il sesto grado si chiama sopradominante;
  • il settimo grado si chiama sensibile nelle scale maggiori perchè ha un senso di attrazione verso la nota successiva che è la tonica.

prima di iniziare a parlare della scala cromatica voglio però elencare i punti che abbiamo visto per sulla scala diatonica:

  • La scala diatonica è formata da 7 suoni distanziati tra loro secondo una precisa formula costruttiva;
  • la formula costruttiva varia se la scala è maggiore o minore;
  • ogni scala maggiore ha una sua relativa scala minore che si forma sul suo sesto grado;
  • i nomi dei gradi che compongono la scala diatonica.

LA SCALA CROMATICA

La scala cromatica è formata da 12 semitoni cromatici presenti all’interno di un’ottava.

prima abbiamo parlato di toni e di semitoni che compongono la scala diatonica, quì invece si tratta di soli semitoni.

quindi la scala di DO in questo caso sarà formata da:

DO-DO#-RE-RE#-MI-FA-FA#-SOL-SOL#-LA-LA#-SI

in questo caso abbiamo visto i primi segni di alterazione che sono i DIESIS perchè abbiamo letto la scala in senso ascendente (cioè da sinistra verso destra); caso contrario invece se leggiamo la stessa scala in senso discendente ci viene più comodo usare un altro segno di alterazione che sono i BEMOLLI.

SI-LAb-LA-SOLb-SOL-FAb-FA-MI-MIb- RE-REb-DO

è sempre la stessa scala di prima, la differenza è solo che viene letta in senso discendente.

La scala cromatica però non viene quasi mai usata se non per scopi didattici.

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